Gabriel Milli: una buona annata al debutto nel Motocross Toscano 125 Junior

17-01-2026 12:25 -

San Miniato (PI) - Il 2025 ha rappresentato un anno di svolta per Gabriel Milli, 15enne pilota fiorentino del Moto Club La Rocca di San Miniato, chiamato ad affrontare uno dei passaggi più delicati nella carriera di un crossista: il salto dal Minicross Senior alla combattutissima categoria 125 Junior.

Un cambiamento importante sotto ogni aspetto, impreziosito anche dal passaggio di marca, dalla Husqvarna alla Yamaha 125, una moto nuova da conoscere e interpretare fin dalle prime uscite stagionali. Un percorso di adattamento che Gabriel ha affrontato con intelligenza e pazienza, chiudendo il suo anno di debutto al 10° posto nel Campionato Toscano Motocross 125 Junior.
Meno fortunata, invece, l’esperienza nelle selettive del Campionato Italiano, dove il giovane toscano non è riuscito a esprimere appieno il proprio potenziale, rimandando l’obiettivo delle finali nazionali alla stagione in corso. Un’esperienza comunque formativa, che ha contribuito alla sua crescita tecnica e mentale.
Con Gabriel abbiamo ripercorso la sua prima stagione tra i più “grandi” della 125, tra difficoltà, progressi e nuovi obiettivi.

La stagione 2025 si è chiusa con un decimo posto nel Campionato Toscano Motocross 125 Junior: che bilancio fai del tuo anno sportivo?
«Da questa stagione non mi aspettavo molto, visto che era il primo anno nella categoria 125. L’obiettivo principale era capire bene la categoria, fare esperienza e soprattutto divertirmi. Direi che, sotto questo aspetto, è stata una stagione positiva».

Guardando indietro, qual è stato il momento più positivo dell’anno?
«Sicuramente il finale di stagione. Dopo qualche gara ho iniziato a capire meglio come affrontare le manche, come gestire le partenze e il confronto con gli altri piloti. Da lì mi sono sentito più competitivo».

C’è invece una gara o una situazione che ti ha lasciato un po’ di rammarico?
«Probabilmente le due selettive del Campionato Italiano. Non sono riuscito a dare il 100%, non mi sentivo a mio agio in moto e, di conseguenza, non mi sono divertito come avrei voluto».

In cosa senti di essere cresciuto di più rispetto all’inizio della stagione?
«Dal punto di vista mentale. All’inizio non ero sicuro di me stesso e avevo anche un po’ di paura. Grazie all’aiuto di Chicco Chiodi sono riuscito a lavorare molto su questo aspetto e a migliorarmi gara dopo gara».

Quanto è cambiato il tuo approccio alle gare durante l’anno?
«È cambiato molto, sia fisicamente che mentalmente. Ho migliorato la tecnica e la velocità, ma soprattutto ho lavorato tanto sul fisico, allenandomi in palestra per affrontare al meglio gare più lunghe e impegnative».

La 125 Junior è una categoria molto combattuta: qual è stata la difficoltà principale?
«Sicuramente l’aggressività degli altri piloti e la maggiore durata delle gare rispetto all’85. È una categoria dove non puoi mai abbassare il ritmo».

In quali piste o condizioni ti senti più competitivo?
«Ponte a Egola (Santa Barbara) è la pista dove mi sento meglio, perché è vicina a casa e dove mi alleno spesso lì. Le condizioni che preferisco sono il fango, quando la pista diventa più tecnica e scavata».

Quanto è stato importante il lavoro con il team?
«È stato fondamentale, sia per preparare al meglio la moto che per aiutarmi a crescere come pilota».

C’è stato un cambiamento che ti ha aiutato particolarmente a migliorare?
«Senza dubbio l’allenamento fisico: corsa, bicicletta e palestra hanno fatto una grande differenza».

Chi ti supporta maggiormente fuori dalla pista?
«La mia famiglia, che mi supporta ogni giorno. E poi Nicola Forconi, che mi aiuta con le moto e mi segue sempre».

Che obiettivi ti poni per la prossima stagione?
«Divertirmi, riuscire a lottare con qualche pilota in più, portare a casa qualche bel risultato e soprattutto non farmi male».

Su cosa stai lavorando in vista del 2026?
«In questo periodo sono fermo per una frattura al malleolo rimediata in allenamento in Sardegna, ma appena possibile lavorerò molto sulla preparazione fisica, che è fondamentale».

A quali piloti ti ispiri?
«Guardo soprattutto i piloti che corrono a livello mondiale, cercando di capire la loro tecnica e la loro velocità per migliorarmi».

C’è qualcuno che vuoi ringraziare in modo particolare?
«Ringrazio la mia famiglia, soprattutto mio babbo Massimiliano che mi segue sempre e mi motiva, Nicola Forconi, Marco Agostini per la preparazione delle moto, Gabriele Cioni che mi segue in gara, Chicco Chiodi come allenatore, Vittorio Villani per la preparazione fisica, l’All Sports Team di cui farò parte, il Moto Club La Rocca e tutti gli sponsor che mi supportano».



Fonte: Ufficio Stampa MC La Rocca Asd