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MX, Francesco Bassi guarda avanti: nuova moto, nuova categoria, stessa fame

06-02-2026 10:49 - News Generiche
San Miniato (PI) - Determinazione, autocritica e voglia di riscatto. Sono queste le sensazioni che emergono parlando con Francesco Bassi, 24 anni, pilota di Ponsacco, uno dei giovani più interessanti del panorama motocrossistico toscano. Portacolori del Moto Club La Rocca ASD e del Beta Offroad Team, Francesco si prepara a una nuova stagione in sella alla Beta 250 4T, forte di un percorso fatto di sacrifici, infortuni superati e tanta voglia di dimostrare il proprio valore. Con lui abbiamo ripercorso una stagione complicata come il 2025 e guardato con fiducia al futuro.

Come hai valutato i risultati finali della stagione 2025?
«La stagione 2025 non è stata sicuramente semplice. Arrivavo da un infortunio importante nella parte finale del 2024 che mi ha tenuto lontano dalla moto per circa tre mesi, rallentando inevitabilmente la preparazione. All’inizio delle gare non ero ancora al 100% della condizione. Non mi ritengo pienamente soddisfatto dei risultati ottenuti: sono una persona che fatica ad accontentarsi, conosco il mio potenziale e in alcune gare, nonostante la sfortuna e altri fattori, credo di averlo dimostrato. Mi auguro che il 2026 possa essere l’anno del riscatto».

C’è una gara che ti è rimasta particolarmente impressa?
«Senza dubbio la prova del Campionato Italiano Motocross Prestige a Castiglione del Lago, a fine agosto. È stata una gara durissima, resa ancora più complicata dal fango e dalla pioggia dei giorni precedenti, tanto che tutto il programma fu concentrato nella domenica. Fin dalle qualifiche ho avuto un grande feeling con pista e moto, chiudendo quarto assoluto: per me era già un risultato enorme. Poi ho vinto entrambe le manche Fast e chiuso decimo assoluto. È stato il momento in cui ho sentito di aver finalmente ripagato mesi di lavoro e sacrifici».

Qual era il tuo obiettivo principale a inizio 2025?
«Più che ai risultati, puntavo a ritrovare serenità e divertimento dopo l’infortunio. Volevo tornare a guidare senza paura e cercare di essere tra i pretendenti al titolo MX1 Fast, un obiettivo che sentivo alla mia portata».

C’è stato un avversario che ti ha impressionato?
«Conosco bene i miei avversari e li rispetto tutti. Quando indosso il casco penso solo a dare il massimo per me stesso».

Guardando al 2026, quali sono i tuoi programmi?
«Il 2026 porterà tante novità. Tornerò a correre in MX2 dopo due stagioni in MX1, sempre in sella alla nuova Beta 250 4T, sia nel Campionato Italiano che in quello regionale. Continueremo lo sviluppo della moto, che è già a buon punto: sono curioso di vedere come si comporterà».

Fuori dalla pista come ricarichi le energie?
«Ho diversi hobby che mi aiutano a staccare la mente: caccia, pesca, mountain bike, corsa e ovviamente stare con gli amici».

Chi ti ha sostenuto maggiormente nel 2025?
«La mia famiglia è sempre stata fondamentale. Ringrazio il Moto Club La Rocca e il presidente Lodovico Scardigli, sempre presenti, Fabrizio Dini e Beta Motor per la fiducia e il supporto, e il mio preparatore Manuel Nevoni, sempre attento a garantirmi la migliore condizione fisica possibile».

La tua pista preferita?
«In Toscana senza dubbio Santa Barbara di Ponte a Egola: è la pista dove sono cresciuto e continuo ad allenarmi. Fuori regione adoro Castiglione del Lago, Maggiora e Faenza».

Vuoi aggiungere qualcosa?
«Il 2025 non è stato semplice, ma porto con me tutto ciò di positivo che mi ha lasciato. Sarà un bagaglio importante per affrontare il 2026 con entusiasmo, determinazione e pronto a dare il 100% in ogni sfida».




Fonte: Ufficio Stampa MC La Rocca Asd